#ArchimInVisita 1 – Archivio storico Banca d’Italia

Archim annuncia con viva soddisfazione l’inaugurazione di un nuovo percorso formativo, che va ad aggiungersi all’ormai noto evento Summer School.

Il programma ArchimInVisita è concepito in applicazione ai valori statutari della condivisione di conoscenze tra professionisti, e prevede incontri di riflessione ed approfondimento su criticità specifiche, negli archivi e con gli archivisti che abbiano elaborato soluzioni d’eccellenza; è gratuito per gli associati, cui si rilascia un attestato di partecipazione.

Archim tutela gli interessi degli archivisti tutti: dall’archivista libero professionista al funzionario archivista, in modo da facilitare il confronto con i diversi aspetti del nostro settore. Vogliamo realizzare una formazione dinamica, che illumini anche l’angolo buio non ancora esplorato, per creare conoscenza e condivisione. È necessario accompagnare la nostra professione nell’inevitabile trasformazione in corso e cogliere le nuove opportunità che si possono scorgere, mantenendo costante il valore e il riconoscimento della professionalità.

Lo scopo di ArchimInVisita è dichiarato: agevolare gli associati nel reperimento di informazioni altrimenti poco diffusi, facilitando lo scambio di metodi e soluzioni utili all’incremento del proprio bagaglio professionale.

Il primo di questi incontri si è svolto a Roma il 12 novembre sul tema di gestione del flusso documentale, presso la sede della Banca d’Italia, con visita all’archivio storico.

Premesso che:

– il nostro paese avanza molto a rilento rispetto alle direttive AgID;

– i corsi universitari, e i relativi tirocini, tradizionalmente vertono più sulla parte storica o di deposito, piuttosto che sull’archivio in formazione;

–  il confronto quotidiano professionale si svolge in maggioranza con soggetti produttori che necessitano di un’alfabetizzazione archivistica di sopravvivenza;

appare dunque chiaro perché la scelta del primo incontro sia caduta su Banca d’Italia.

Durante l’incontro svoltosi il 12 novembre scorso nella bellissima sala al I piano di Villa Huffer, ci siamo confrontati con la gestione documentale e conservazione digitale di Banca d’Italia per fare in modo che questi temi smettessero di essere pura conoscenza teorica.

La prima parte si è concentrata sulla presentazione della struttura, degli uffici e delle funzioni;  la partecipazione e gli interessi della platea hanno poi portato ad interrompere il programma definito in scaletta e a trattare i temi incalzati dalle domande. Banca d’Italia si è resa disponibile al confronto: ci ha parlato delle difficoltà che si è trovata ad affrontare, di quali saranno le complicazioni della loro gestione, di come pensino di risolverle e, soprattutto, di quali saranno le conseguenze.

La seconda parte, invece, ha riguardato l’archivio storico e la presentazione del fondo del Banco pubblico di Santo Spirito, fondato a Roma nel 1605. Accompagnati dalla nostra guida abbiamo percorso un viaggio nella vita quotidiana di Roma, fra maestranze e opere d’arte, scortati da enormi libri mastri con pitture policrome sui tagli.

PROSSIMAMENTE

Il 6 dicembre ci sarà un incontro presso la sede dell’Archivio storico Eni, a Castel Gandolfo, con la possibilità di effettuare una visita ai depositi. Consideriamo che la mediazione archivistica sia una competenza strategica da affinare. Per questo motivo l’evento si concentrerà sulla figura dell’archivista come mediatore fra il patrimonio e la sua valorizzazione e conservazione. Si terrà quindi in gran conto la fase preparatoria della digitalizzazione in cui l’archivista, non solo arbitra le esigenze tra il committente e i digitalizzatori/informatici/conservatori accreditati, ma fornisce un supporto che incide sui tempi, sui costi e sulla qualità. Durante l’incontro saranno mostrati casi pratici in cui la mediazione archivistica ha svolto un ruolo fortemente competitivo.

Annunciamo ai nostri associati che a gennaio (in giorno da destinare) si svolgerà un incontro presso l’IFADInternational Fund for Agricultural Development (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo).

Invitiamo tutti a partecipare numerosi agli incontri formativi e a manifestare le loro esigenze in merito di conoscenza e approfondimento.

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